Rompo il mio silenzio,lo rompo anche io,come la Fallaci all'indomani dell'11 settembre.Ma qui non c'è uomo contro cui denunciare il delitto mondiale che ancora non ha finito di compiersi,non c'è coscienza cui appellarsi,c'è solo un Dio a cui rivolgersi,una speranza a cui aggrapparsi."Il mare è traditore",diceva mia nonna,eppure è la terra che ha tradito e il mare è stato giustiziere della sua ferocia.Ha distrutto,ucciso,ferito,spaventato,salvato se si è stati fortunati;ha scalfito però l'anima di ogni singolo uomo su questa terra,maledetta terra.Paradisi per gli occidentali,capanne e palafitte per popolazioni povere:la distruzione di un mito,di ricchezza e benessere,di spiagge immacolate,vite distrutte di povera gente che ora ha solo lacrime da versare e neppure un petto sul quale sentirsi protetti e rassicurati.Basterà chiedere scusa alla Natura?O è la Natura stessa che dovrà chiedere scusa all'umanità per la sua cattiveria che con la sua furia ha restituito corpi senza braccia,senza gambe,decapitati ,bambini orfani?O l'uomo ,stolto,ha aperto,ancora una volta,il vaso di Pandora da cui sono usciti "Morte" a braccetto con "Distruzione",cui si è aggiunta la signora "Epidemie"?C'è rabbia ma non si sa contro chi scagliarla;c'è paura ma non si sa se per le catastrofi che l'uomo ignorante e sudicio provoca da sè o per la ribellione o l'urlo della natura contro questa malsana umanità; c'è fede,ma anche qualcuno che si chiede:"perchè Mio Signore proprio a me,proprio a mio figlio,proprio a mio marito?";c'è la speranza di ritrovare i 700 italiani di cui ancora non sappiamo nulla ela speranza che quei popoli possano ricominciare a vivere.C'è la voglia di partire,andare lì e rimboccarsi le maniche perchè non basta un messaggino per pulirsi la coscienza,che ancora urla,perchè lì la gente continua a morire,i bambini continuano a piangere e la puzza di morte aleggia per ogni angolo di quei posti sperduti.Questa è la vita,anche questa è la vita.Allora io denuncio la Vita,perchè non è vita vedere scomparire la propria casa sotto l'oceano,vedere trascinarsi via senza potersi opporre alla furia del destino.Denuncio la vita perchè è accaduto il giorno di Natale e,Cristo,quel giorno Santo non può portare una disgrazia tanto grande ma un pizzico di gioia in ciascun cuore su questa fottuta terra.Dolci bimbi,dolci piccoli angeli sotto il torchio di questa vita che troppo dura s'è scagliata contro di loro..Hanno ricevuto lo schiaffo dell'oceano,non la carezza della sera dalla mamma.Non hanno ascoltato delle nenie ma urla e grida e il frastuono delle onde malefiche, scalpitanti per le strade.Vorrei poter cancellare la tristezza nei loro occhi che mi invade,la paura dipinta sui loro volti e le immagini che con il loro tremore rievocano alla mente.Vorrei poter rassicurare gli uomini e le donne che vedono distrutti i loro piccoli sforzi e sacrifici quotidiani e che piangono su un cumulo di macerie.Vorrei poter trovare parole di conforto per coloro che hanno perso i loro cari,ma scusatemi non ne trovo alcuna che possa baciare le vostre anime per far trovare loro un briciolo di pace.Sappiate però che in ciascun momento il mio pensiero è rivolto alla vostra sofferenza,al vostro lutto,così come in ciascun istante la mia mente e il mio cuore è accanto a tutti coloro che hanno perso tutto e quel poco che avevano,così come in ciascun istante la mia forza e la mia speranza è di sostegno a coloro che sono lì e che hanno il gravoso compito di dar loro la forza e la speranza che in tanta disperazione è loro compito scovare in se stessi.Coraggio,è ciò che ci vuole adesso,coraggio.